Per molti studenti dell’ultimo anno delle superiori il vero esame non è solo la maturità, ma il test d’ingresso al corso universitario desiderato. Negli ultimi anni il sistema di accesso è cambiato in modo profondo: per medicina, odontoiatria e veterinaria il vecchio test a quiz è stato sostituito dal semestre filtro, mentre per gli altri corsi a numero programmato restano prove nazionali fissate dal Ministero dell’Università o test organizzati dai singoli atenei, spesso attraverso i TOLC del consorzio CISIA. Capire per tempo quale modalità si applica al proprio corso è il primo passo per prepararsi bene.
In questa guida facciamo il punto sulle principali modalità di accesso per il 2027/2028, sulla base delle regole e del calendario dell’anno in corso, e proponiamo un piano di preparazione compatibile con l’ultimo anno di scuola. Le date ufficiali per il prossimo anno accademico saranno fissate dai decreti ministeriali e dai bandi degli atenei, che conviene monitorare a partire dalla primavera.
Le modalità di accesso: semestre filtro, test nazionali e TOLC
Per i corsi in lingua italiana di medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria nelle università statali l’accesso al primo semestre è libero, ma il passaggio al secondo semestre dipende dal superamento di tre esami nazionali, di biologia, chimica e propedeutica biochimica e fisica, e dalla posizione nella graduatoria nazionale. Nell’anno accademico 2026/2027 l’iscrizione si è svolta su Universitaly tra luglio e agosto, con un contributo di 250 euro, le lezioni sono iniziate il 1° settembre e gli esami sono fissati al 10 dicembre 2026 e all’11 gennaio 2027, con graduatoria il 22 gennaio. Ogni prova prevede 31 domande in 50 minuti, il voto minimo è 18 su 30 e il semestre può essere tentato al massimo tre volte; chi non rientra nei posti può proseguire nel corso affine indicato al momento dell’iscrizione. Il decreto per il 2027/2028 non è ancora stato pubblicato, ma l’impianto dovrebbe restare simile.
Per altri corsi il Ministero fissa una data unica nazionale. Nel 2026 il test di scienze della formazione primaria si è svolto l’11 settembre, quello delle professioni sanitarie come infermieristica, fisioterapia o tecniche di radiologia il 16 settembre, e l’IMAT, il test per medicina in lingua inglese, il 30 settembre, mentre per architettura le prove sono organizzate dai singoli atenei entro fine settembre. Molti corsi a numero programmato locale, soprattutto in ingegneria, economia, scienze, farmacia e psicologia, usano invece i TOLC del CISIA: test online, sostenibili più volte durante l’anno anche a partire dal quarto anno di superiori, con il punteggio migliore che può essere utilizzato per candidarsi in più atenei. È una possibilità preziosa, perché permette di affrontare il test con calma, anche prima della maturità.
Un piano di preparazione compatibile con l’ultimo anno
La difficoltà principale è conciliare la preparazione del test con lo studio per la maturità. La strategia più efficace è iniziare presto, in autunno, con poche ore a settimana dedicate ai contenuti specifici, e intensificare nei mesi estivi dopo l’esame di Stato per i test di settembre. Per chi punta a un corso che usa il TOLC, conviene sostenere un primo tentativo già nel corso dell’inverno o della primavera: anche se il risultato non è soddisfacente, permette di conoscere il formato, di capire su quali sezioni lavorare e di avere ancora tempo per migliorare. Per i corsi con test nazionale, invece, il periodo decisivo è quello tra luglio e settembre.
Nella preparazione contano tre elementi: il ripasso delle materie di base, in particolare matematica, logica, biologia, chimica e fisica a seconda del corso, l’allenamento con simulazioni a tempo e la conoscenza delle regole di punteggio, che spesso prevedono penalità per le risposte sbagliate e quindi premiano la capacità di scegliere quando non rispondere. Le simulazioni ufficiali messe a disposizione dal CISIA e dagli atenei sono il materiale più affidabile. Chi soffre l’ansia da prestazione può trarre beneficio da tecniche di gestione dello stress e di concentrazione, che abbiamo raccolto nelle guide sulle strategie per lo stress degli esami e su come migliorare la concentrazione studiando.
Errori da evitare e piano B
L’errore più comune è affidarsi a un solo tentativo e a un solo corso. Con il semestre filtro, i test nazionali e i TOLC, gli studenti hanno oggi più strumenti per ridurre il rischio: candidarsi in più atenei, sostenere il TOLC più volte, indicare con attenzione il corso affine nel semestre filtro. Un altro errore è sottovalutare le scadenze amministrative: le iscrizioni ai test e ai TOLC si chiudono spesso settimane prima della prova, e il pagamento dei contributi è parte integrante della procedura, come dimostra il caso del semestre filtro, dove la sola domanda non basta.
È utile anche preparare un piano B ragionato, che non sia vissuto come una sconfitta: un corso affine da cui eventualmente tentare il passaggio, un percorso in un ITS Academy, un anno di lavoro o di studio all’estero. Il nostro approfondimento sull’orientamento dopo il diploma mette a confronto università, ITS e ingresso nel lavoro, mentre chi deve ancora affrontare l’esame di Stato può consultare la guida alla maturità 2027.
Domande frequenti sui test d’ingresso 2027
Si può sostenere il TOLC prima della maturità?
Sì. I TOLC possono essere sostenuti già dal quarto anno delle superiori, e il punteggio resta valido per le candidature secondo le regole dei singoli atenei, generalmente per l’anno solare o per l’anno accademico di riferimento.
Per medicina c’è ancora il test d’ingresso?
Per i corsi in italiano nelle università statali no: è stato sostituito dal semestre filtro con esami nazionali. Resta invece l’IMAT per i corsi in lingua inglese, e le università non statali organizzano proprie prove di selezione.
Quante volte si può tentare il semestre filtro?
Secondo le regole attuali, al massimo tre volte. Ogni partecipazione richiede una nuova iscrizione e il pagamento del contributo previsto.
Servono corsi di preparazione a pagamento?
Non sono obbligatori. Molti studenti si preparano con le simulazioni ufficiali e i materiali gratuiti; i corsi possono aiutare chi ha bisogno di una struttura e di un ritmo, ma non sostituiscono lo studio individuale.
Prepararsi presto per scegliere con libertà
Il sistema di accesso all’università del 2027 offre più strade rispetto al passato, ma richiede di conoscerle bene. Semestre filtro, test nazionali e TOLC hanno regole, calendari e punteggi diversi, e informarsi già nell’autunno dell’ultimo anno permette di organizzare la preparazione senza sacrificare la maturità.
Il consiglio è di individuare subito le modalità di accesso dei corsi che interessano, segnare in calendario le finestre di iscrizione e fare almeno una simulazione completa entro la primavera. Aggiorneremo questa guida quando saranno pubblicati i decreti con le date ufficiali per l’anno accademico 2027/2028.



